Geotermia più chiara per privati e imprese: dal MASE nuove regole per impianti a pompa di calore

Geotermia più semplice: nuove regole dal Mase per semplificare

Le nuove disposizioni introdotte dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) hanno definito linee guida più chiare per la progettazione e installazione di impianti geotermici a bassa entalpia, applicabili sia in edilizia privata che industriale e pubblica. Un aggiornamento atteso da tempo, che auspichiamo dia maggiore visibilità alle soluzioni geotermiche per il riscaldamento e raffrescamento di edifici residenziali e produttivi in Italia.

Le nuove regole puntano infatti a ridurre i vuoti normativi e ad accelerare la transizione energetica, rendendo la geotermia una tecnologia più accessibile e competitiva.

Nuove norme sulla Geotermia: cosa cambia nel 2026

(Il nuovo Decreto, presentato il 2 aprile 2026, aggiorna il precedente D.M. 30 settembre 2022, adeguandolo ai nuovi regimi attuativi introdotti dal D.Lgs. n. 190/2024 (e successive modifiche) e uniformando il quadro normativo a livello nazionale.

I principali obiettivi dichiarati di questo nuovo provvedimento sono i seguenti:
➡️ semplificare l’installazione degli impianti geotermici;
➡️ rendere uniformi le procedure in tutte le Regioni;
➡️ favorire la diffusione delle rinnovabili negli edifici ad uso residenziale e commerciale.

Le nuove norme riguardano in particolare gli impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso, cioè sistemi che scambiano calore con il terreno mediante sonde interrate (verticali o orizzontali), senza prelievo di acqua o fluidi dal sottosuolo. Questa tecnologia è potenzialmente applicabile ovunque, basandosi su un principio universale, ovvero la costanza della temperatura del sottosuolo oltre determinate profondità (circa 9 metri dal piano campagna). Ciò la rende una soluzione vantaggiosa ed efficace per vari tipi di utenze, ad esempio abitazioni private, aziende e strutture ricettive, con performance elevate durante tutto l’anno e un impatto sull’ambiente ridotto al minimo.

Per i progettisti e gli operatori del settore, la buona notizia è innanzitutto la maggiore completezza delle procedure normative relative all’installazione delle sonde geotermiche (il decreto si concentra infatti sugli impianti a circuito chiuso). 

Nuove regole per gli impianti geotermici: edilizia libera e PAS

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo Decreto riguarda la  ridefinizione dei regimi autorizzativi, con la distinzione tra impianti realizzabili in edilizia libera e impianti soggetti a Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).

Attività libera: nuove soglie

Gli impianti possono essere installati senza autorizzazioni complesse se rispettano queste condizioni:

• sonde verticali fino a 80 metri
• sonde orizzontali fino a 2 metri
• potenza termica inferiore a 50 kW

Procedura Abilitativa Semplificata (PAS): nuove soglie

Iter previsto per impianti più grandi (al servizio di abitazioni private, condomini, aziende, strutture ricettive) con le seguenti caratteristiche:

sonde verticali da 80 fino a 250 metri

sonde orizzontali fino a 3 metri

potenza termica inferiore a 500 kW

L’innalzamento e la definizione delle soglie, ancora più evidente per gli impianti in PAS, amplia il numero di impianti realizzabili con procedure chiare e standardizzate.

NB: per le PAS già in corso, rimane valida la disciplina previgente, salvo ulteriori disposizioni regionali.

Quali interventi beneficiano delle procedure semplificate?

Le semplificazioni riguardano in primo luogo la posa in opera di sonde geotermiche a servizio di edifici già esistenti, in regime di attività libera o PAS, a condizione che:

• non ci sia cambio di destinazione d’uso dell’edificio
• non vengano interessate le strutture portanti
• non aumenti il numero di unità immobiliari
• non cambino i parametri urbanistici.

Per gli impianti associati a nuove costruzioni, invece, l’impianto geotermico e relative volumetrie edilizie dovranno essere integrate nel progetto edilizio nel rispetto delle destinazioni d’uso.

Tutto questo a riprova del fatto che la geotermia è a tutti gli effetti una soluzione praticabile ed efficace sia per riqualificazioni energetiche di edifici esistenti, sia nelle nuove costruzioni ad alta efficienza.

Prescrizioni tecniche per la posa: progettazione, sicurezza e materiali

Finora abbiamo parlato della semplificazione amministrativa; veniamo ora alle prescrizioni più operative che avranno effetti direttamente sulla progettazione. Nel testo del Decreto, infatti, sono contenute una serie di regole tecniche fondamentali per garantire efficienza e tutela ambientale durante l’installazione del campo sonde.

Distanza minima dai terreni confinanti:

• per le sonde verticali, pari ad almeno 4 metri dalla linea di confine
• per le sonde orizzontali, la distanza deve coincidere con la profondità dello scavo

Test e analisi del terreno:

• per impianti con potenza inferiore a 50 kW è ammesso l’utilizzo di dati di letteratura o stratigrafie preesistenti – del sito o di zone adiacenti
• per impianti con potenza tra 50 kW e 500 kW vige l’obbligo di basarsi su un TRT (Thermal Response Test) o su indagini geologiche e termiche dei terreni

Materiali sicuri e sostenibili:

• utilizzo di materiali che non alterino suolo e falde acquifere
• preferenza di fluidi termovettori a basso impatto ambientale
• divieto di impiego di inibitori della corrosione (potenzialmente inquinanti)

Maestranze qualificate e professionali:

• per operazioni di perforazione, supervisione di un professionista abilitato con competenze geologiche, idrogeologiche e ambientali
• per l’installazione, individuazione di operatori specializzati in scavi e posa

 

Regole di adempimento, registri digitali e controlli

📑 Per interventi in attività libera → trasmissione del modello unico semplificato tramite la piattaforma SUER (Sportello Unico Energie Rinnovabili) entro 5 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto.

📑 Per interventi in PAS → comunicazione mediante modello unico PAS.

Inoltre, Regioni e Province autonome dovranno istituire (o adeguare) i Registri telematici regionali delle piccole utilizzazioni locali entro 180 giorni dall’entrata in vigore del Decreto – ossia entro settembre/ottobre 2026. Sarà loro prerogativa definire anche un sistema di controlli a campione e strumenti cartografici georeferenziati che includano tutte le prescrizioni territoriali, vincoli e divieti.

Un ulteriore passo verso una maggiore trasparenza e tracciabilità degli impianti è rappresentato dalle tempistiche richieste per l’inserimento dei dati degli impianti:

⏰ per quelli in attività libera, entro 5 giorni dall’entrata in esercizio e collaudo;

⏰ per quelli in PAS, i dati di progetto dovranno essere caricati entro i 30 gg precedenti l’inizio dei lavori, mentre i dati di collaudo entro i 30 giorni successivi alla fine dei lavori.

 

Impianti a circuito aperto: normativa in arrivo

Il Decreto di cui stiamo parlando riguarda esclusivamente gli impianti a circuito chiuso e la relativa posa delle sonde geotermiche – verticali o orizzontali. La disciplina degli impianti a circuito aperto (con utilizzo di acqua di falda) sarà definita con un successivo provvedimento, a causa della maggiore complessità ambientale e idrogeologica di questa soluzione.

Perché le nuove regole rendono la geotermia più conveniente?

Il Decreto del 2 aprile 2026, che va a sostituire quello del 30 settembre 2022, è pensato per rendere la geotermia più trasparente ed univoca in termini di normative, limiti e requisiti.

Infatti il Decreto fornisce maggiore chiarezza per quanto riguarda l’operatività delle installazioni di impianti geotermici, e una maggiore uniformità normativa a livello nazionale. Questo, insieme alla riduzione delle incertezze attuative, mira ad aiutare a semplificare e velocizzare la diffusione della geotermia su tutto il territorio.

Il ruolo di Geonovis in questa nuova fase

Le evoluzioni dell’impianto normativo che regolamenta l’applicazione della geotermia in Italia mettono sempre più l’accento sull’importanza di fare affidamento su operatori del settore altamente specializzati, competenti e con un solido background di esperienze sul campo: realtà strutturate e radicate sul territorio possono offrire un know how arricchito da una casistica molto diversificata in termini di tipologie di installazioni, contesti ed esigenze.

È importante selezionare professionisti adeguati per approcciarsi a questa tecnologia – una soluzione impiantistica dotata di un grande potenziale, se gestita con meticolosa cura del dettaglio. Optare per collaboratori affidabili consente di sviluppare progetti di successo, sviluppati tenendo conto anche della gestione delle dinamiche autorizzative implicate.

Aziende come GEONOVIS Srl – specializzata in questo settore e operativa da oltre 15 anni, con una vasta conoscenza del territorio in cui opera (Piemonte e Valle d’Aosta) e uno staff tecnico esperto – si impegnano nel quotidiano per contribuire all’affermarsi delle soluzioni geotermiche nella transizione verso un uso più vasto delle FER e verso la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento.

GEONOVIS Srl è in grado di supportare chi decida di optare per la geotermia in contesti di edifici residenziali, strutture ricettive, realtà industriali, ma anche pubbliche amministrazioni, sviluppando e implementando soluzioni su misura nel rispetto delle nuove norme, e verso la massimizzazione dei benefici energetici ed economici di ogni impianto realizzato.

Esplora la raccolta online di nostre realizzazioni.

Nuovi orizzonti per la Geotermia nel 2026

Le nuove regole introdotte dal MASE per gli impianti geotermici a circuito chiuso contribuiranno -ci auguriamo- al consolidamento del ruolo della geotermia nella transizione del settore energetico italiano verso le fonti rinnovabili, contrastando la sempre più deleteria dipendenza del nostro Paese dalle fonti fossili.

Per chi vuole investire oggi in efficienza e sostenibilità, la geotermia si conferma come una soluzione affidabile, versatile e soprattutto lungimirante.

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