INCENTIVI

Un aiuto concreto

Le nuove politiche energetiche, tese a promuovere la diffusione e l’utilizzo sostenibile delle energie da fonti rinnovabili, permettono di usufruire di importanti agevolazioni a livello fiscale e di programmi di incentivazione regionale, anche per quanto concerne i sistemi geotermici a bassa entalpia, permettendo un rientro dell’investimento in tempi molto contenuti.

I servizi di Geonovis comprendono il supporto completo nello svolgimento dell’iter burocratico per l’assegnazione di questi incentivi.

Superbonus 110%

Tra  gli interventi che potranno godere della detrazione fiscale potenziata al 110% rientrano: Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione

Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro € 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Ulteriori Dettagli

Il D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) introduce nuove importanti detrazioni fiscali che riguardano le spese sostenute per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus). http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DL_20200520.pdf

In particolare, l’articolo 119 del Decreto Rilancio ha previsto un superbonus del 110% per alcuni interventi di efficientamento energetico per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Sono ancora attesi il relativo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate e un decreto attuativo, che daranno dettagliate istruzioni su come fruire di questo incentivo.

Tra  gli interventi che potranno godere della detrazione fiscale potenziata al 110% rientrano:

Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione –

Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro € 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione. Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Quando si parla genericamente di “interventi che è possibile effettuare gratis” bisogna far riferimento alle 3 opzioni previste dalla norma. Gli articoli 119 e 121 del decreto rilancio prevedono infatti queste possibilità:

  • la possibilità di fruire della detrazione diretta del 110% ripartita in 5 anni
  • lo sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato l’ intervento e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta
  • il credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Nel primo caso, il costo del’intervento sarà sostenuto dal beneficiario del bonus e recuperato in dichiarazione dei redditi in 5 anni.

Nel successivi due casi sono attese indicazioni precise da parte degli istituti bancari e degli intermediari finanziari, successivamente alla pubblicazione del decreto attuativo.

Bonus 50-65%

Il testo della Legge di Bilancio 2020 proroga quanto già previsto dalla Legge di stabilità 2019 in merito ai bonus per gli interventi volti alla riqualificazione energetica (ecobonus) e al recupero del patrimonio edilizio (bonus casa)

In particolare per le spese sostenute per la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza, anche con sistemi geotermici a bassa entalpia spetta una detrazione pari al 65% delle spese stesse.

Ulteriori Dettagli

In relazione alla detrazione IRPEF/IRES per interventi di EFFICIENZA ENERGETICA degli edifici (Ecobonus), è stabilito che l’aliquota sia pari a:

– 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020

Anche per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali oppure per gli interventi che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, la suddetta agevolazione è stabilita nella misura del:

– 65% per le spese sostenute fino al 31.12.2020.

Si ricorda che per i lavori di riqualificazione energetica il limite massimo della detrazione spettante rimane invariato e differisce a seconda della tipologia dell’intervento effettuato:

€ 30.000 di detrazione per gli interventi in centrale termica.

Inoltre, per le spese sostenute per l‘acquisto, l‘installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti, spetta una detrazione pari al 65% delle spese stesse (BONUS DOMOTICA).

La detrazione IRPEF per interventi volti al recupero del patrimonio edilizio (RISTRUTTURAZIONI), invece, nel limite massimo di spesa detraibile pari a € 96.000 per unità immobiliare, è pari al:

– 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020.

Link per approfondire:

L’ ENEA risponde alle domande più frequenti al seguente link: faq

Sono inoltre disponibili per una facile ed esaustiva consultazione:

il testo completo dell’Agenzia delle Entrate: Ristrutturazioni edilizie – Guida alle agevolazioni fiscali  (ultimo aggiornamento: Luglio 2019)

il testo completo dell’Agenzia delle Entrate: Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (ultimo aggiornamento: Marzo 2019)

Contattateci per avere maggiori informazioni e suggerimenti su come realizzare i vostri interventi di efficienza energetica: info@geonovis.com

Conto Termico

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alle PA.

Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Recentemente, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto dal D.M. 28/12/2012.
Ulteriori Dettagli

Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese fra le PA anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono previsti nuovi interventi di efficienza energetica. E’ stata inoltre rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto per apparecchi con caratteristiche già approvate e certificate (Catalogo)

Il limite massimo per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata è di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi.

Fonte: GSE. Per approfondimenti: Conto Termico

Efficienza energetica ed energia rinnovabile nelle imprese

Programma POR FESR 14/20 Asse IV Azione IV.4b.2.1

A partire dal 23 marzo 2020 e fino ad esaurimento, nell’ambito del programma sopra citato, le Aziende che intendono effettuare interventi atti al miglioramento dell’efficienza energetica delle proprie sedi in Piemonte possono beneficiare di contributi in conto capitale e a fondo perduto.

Obiettivi di questa misura sono la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti delle imprese e la promozione dell’ installazione di impianti ad energia rinnovabile per autoconsumo.

Si tratta di un’azione importante per chi desidera sostituire i propri impianti di riscaldamento/climatizzazione obsoleti, con un sistema votato all’efficienza energetica, al risparmio e alla tutela dell’ambiente come un impianto geotermico.

Ulteriori Dettagli

 

Il finanziamento copre fino al 100% dei costi ammissibili, suddiviso in:
– 80% finanziamento agevolato, costituito da una quota regionale del 75% a tasso zero e una quota bancaria a tasso convenzionato
– 20% contributo a fondo perduto, con limite massimo di 500.000 euro

Per maggiori dettagli, è possibile consultare la pagina Finpiemonte:

https://www.finpiemonte.it/bandi/dettaglio-bando/bando-efficienza-energetica

Norme

Obbligo Libretto d’Impianto

Ai sensi del DPR 74/2013 (Regolamento in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici) – gli impianti termici per la climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un “Libretto di impianto per la climatizzazione”, che di fatto è la carta d’identità dell’apparato. A partire dal 15 ottobre 2014, a seguito di nuove installazioni di impianti termici o in occasione di controlli periodici di efficienza energetica/interventi su chiamata di manutentori e installatori, è obbligatorio l’uso dei nuovi modelli di libretto introdotti con DM 10 febbraio 2014. Il Rapporto di controllo è il documento che viene redatto dal manutentore (o dall’installatore contestualmente al primo avviamento) al termine delle operazioni di controllo di efficienza energetica. Il rapporto di controllo di efficienza energetica ai sensi del DM 10 febbraio 2014 e s.m.i. deve essere redatto secondo le scadenze di cui all’Allegato A del DPR 74/2013. Il Rapporto di efficienza energetica riguarda soltanto gli impianti termici di climatizzazione invernale di potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria. Il Libretto e il Rapporto dovranno essere compilati utilizzando i modelli riportati nell’Allegato al DM 10 febbraio 2014, e potranno essere integrati con schede aggiuntive, eventualmente richieste dalle Regioni.

Questi interventi possono essere eseguiti solo da Addetti ed Aziende certificati.

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